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Casa Kerigma accompagna due giovani che hanno scelto di vivere a Gerusalemme un tempo di discernimento in vista del sacerdozio, tra la Città Santa e le terre bibliche.
Da settembre 2026, la missione di Casa Kerigma a Gerusalemme ed Efeso si invera in un modo nuovo e concreto: l’accompagnamento di due giovani che hanno scelto di vivere a Gerusalemme un tempo di discernimento e di formazione, per verificare e custodire la chiamata al servizio di Dio e dei fratelli.
La loro formazione avrà un’attenzione particolare al ministero della Consolazione e alle terre bibliche, luoghi dove la Parola si è fatta storia e continua a farsi carne.
La complessità, la ricchezza spirituale e il confronto continuo che appartengono a Gerusalemme diventeranno il primo grande laboratorio di ascolto: un luogo dove imparare a incarnare la Parola secondo uno stile cenacolare — fatto di condivisione, silenzio e comunione — e una pedagogia sapienziale, che forma non solo la mente ma il cuore. Parte del cammino si svolgerà anche a Efeso, nell’altra casa del Progetto Kerigma: i luoghi di Paolo, di Giovanni e di Maria, dove le prime comunità cristiane hanno imparato a essere Chiesa.
Il percorso dedicherà inoltre una speciale attenzione alla pastorale delle città metropolitane: una dimensione che richiederà viaggi e periodi prolungati di permanenza in grandi città, per imparare sul campo a leggere le sfide e le domande di fede che nascono nei grandi contesti urbani contemporanei.
Perché la loro dedizione totale sia un peso sopportato e supportato da tanti.
Accompagniamo due giovani in un tempo di discernimento, con serietà e con calma.
Gerusalemme ed Efeso non sono solo tappe geografiche, ma scuole di ascolto, confronto e incarnazione della Parola.
La formazione segue uno stile cenacolare e una pedagogia sapienziale, con particolare attenzione al ministero della Consolazione.
La dedizione totale di questi giovani ha bisogno del sostegno di una comunità larga, che li accompagni concretamente.
Sono le spese di un anno di vita e di studio a Gerusalemme, per ciascuno dei due. Si tratta di stime, arrotondate, sui costi correnti a Gerusalemme: servono a dare un ordine di grandezza, non un rendiconto.
Insieme fanno circa 17.000 € l’anno a persona: è la borsa che copre un anno intero.
Ogni contributo, piccolo o grande, ti rende parte attiva di questo miracolo di speranza e di pace e ti permette di contribuire alla formazione di due vite spese per il Vangelo. La donazione è ad Attendiamoci ODV ETS, destinata al fondo per le due borse di formazione e, pertanto, gode delle relative agevolazioni fiscali.
Sì, e conviene. Attendiamoci è un’organizzazione di volontariato iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, quindi chi dona può scegliere fra due strade (art. 83 del Codice del Terzo Settore): detrarre dall’IRPEF il 35% di quanto ha donato, su un massimo di 30.000 € l’anno — 100 € donati significano 35 € in meno di imposta — oppure dedurre l’intera donazione dal reddito, entro il 10% del reddito dichiarato. Le due opzioni non si sommano: si sceglie la più conveniente. La legge chiede che il versamento sia tracciabile, e qui lo è sempre, perché si dona con carta o con addebito sul conto. Conserva la ricevuta che ti arriva per email: insieme all’estratto conto è quanto serve alla dichiarazione.
È l’autorità ecclesiastica cattolica di rito latino in Terra Santa. Il Progetto Kerigma nasce sotto il suo patrocinio, nella persona del Patriarca, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, insieme a quello dell’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova e del Dicastero per le Chiese Orientali. Il legame è concreto: la casa di Gerusalemme è del Patriarcato, che ne ha affidato la gestione ad Attendiamoci, e il responsabile del progetto è un sacerdote inviato dalla sua diocesi e in servizio presso il Patriarcato.
Direttamente al fondo dedicato alle due borse di formazione: studio, vitto e utenze, assicurazione medica, visti, viaggi. Attendiamoci ODV ETS rendiconta l’uso dei fondi a fine anno.
Un’organizzazione di volontariato (ODV ETS) attiva dal 2001, che promuove percorsi educativi e spirituali per giovani in Italia e a Gerusalemme, tra cui il Progetto Casa Kerigma.
Dall’area donatore, con la sola email: si aggiorna la carta, si cambia l’importo, si passa da mensile ad annuale o si interrompe, senza scrivere a nessuno. È la stessa area di tutte le donazioni al sito.
Sì, e non costa nulla: nella dichiarazione dei redditi si firma nel riquadro del volontariato e si scrive il codice fiscale di Attendiamoci ODV ETS, 92035090809. È una quota d’imposta che hai già versato e che, se non la destini, resta allo Stato. Il 5×1000 si destina all’ente e non a un singolo progetto, quindi sostiene tutte le attività di Attendiamoci, di cui Casa Kerigma fa parte.