Sostieni il cammino verso il sacerdozio nella Città Santa
Casa Kerigma accompagna quest’anno due giovani che hanno scelto di intraprendere il cammino verso il sacerdozio a Gerusalemme, in accordo con il Patriarcato Latino, tra la Città Santa e le terre bibliche.
Quest’anno la missione di Casa Kerigma a Gerusalemme ed Efeso si invera in un modo nuovo e concreto: l’accompagnamento alla formazione sacerdotale di due giovani che hanno scelto di intraprendere a Gerusalemme il cammino in prospettiva del sacerdozio.
In accordo con il Patriarcato Latino, questi due giovani inizieranno un percorso di profondo discernimento, per verificare e custodire la chiamata al servizio di Dio e dei fratelli. La loro formazione avrà un’attenzione particolare al ministero della Consolazione e alle terre bibliche, luoghi dove la Parola si è fatta storia e continua a farsi carne.
La complessità, la ricchezza spirituale e il confronto continuo che appartengono a Gerusalemme diventeranno il primo grande laboratorio di ascolto: un luogo dove imparare a incarnare la Parola secondo uno stile cenacolare — fatto di condivisione, silenzio e comunione — e una pedagogia sapienziale, che forma non solo la mente ma il cuore. Parte del cammino si svolgerà anche a Efeso, nell’altra casa del Progetto Kerigma: i luoghi di Paolo, di Giovanni e di Maria, dove le prime comunità cristiane hanno imparato a essere Chiesa.
Il percorso dedicherà inoltre una speciale attenzione alla pastorale delle città metropolitane: una dimensione che richiederà viaggi e periodi prolungati di permanenza in grandi città, per imparare sul campo a leggere le sfide e le domande di fede che nascono nei grandi contesti urbani contemporanei.
Perché la loro dedizione totale sia un peso sopportato e supportato da tanti.
Accompagniamo due giovani nel loro cammino verso il sacerdozio, in accordo con il Patriarcato Latino.
Gerusalemme ed Efeso non sono solo tappe geografiche, ma scuole di ascolto, confronto e incarnazione della Parola.
La formazione segue uno stile cenacolare e una pedagogia sapienziale, con particolare attenzione al ministero della Consolazione.
La dedizione totale di questi giovani ha bisogno del sostegno di una comunità larga, che li accompagni concretamente.
Sono le spese della vita quotidiana e formativa di questi due giovani. Accanto alle voci mettiamo una cifra solo dove ce l’abbiamo davvero: le altre le pubblicheremo quando saranno verificate.
Ogni contributo, piccolo o grande, aiuta questi due giovani a portare avanti il loro «sì» con serenità, sapendo di non essere soli. La donazione è ad Attendiamoci ODV ETS, destinata al fondo per le due borse di formazione.
Sì, e conviene. Attendiamoci è un’organizzazione di volontariato iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, quindi chi dona può scegliere fra due strade (art. 83 del Codice del Terzo Settore): detrarre dall’IRPEF il 35% di quanto ha donato, su un massimo di 30.000 € l’anno — 100 € donati significano 35 € in meno di imposta — oppure dedurre l’intera donazione dal reddito, entro il 10% del reddito dichiarato. Le due opzioni non si sommano: si sceglie la più conveniente. La legge chiede che il versamento sia tracciabile, e qui lo è sempre, perché si dona con carta o con addebito sul conto. Conserva la ricevuta che ti arriva per email: insieme all’estratto conto è quanto serve alla dichiarazione.
È l’autorità ecclesiastica cattolica di rito latino in Terra Santa: accompagna e riconosce il percorso di formazione, insieme alle diocesi italiane di provenienza. Il Progetto Kerigma nasce sotto il suo patrocinio, nella persona del Patriarca, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, insieme a quello dell’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova e del Dicastero per le Chiese Orientali. Il legame è concreto: la casa di Gerusalemme è del Patriarcato, che ne ha affidato la gestione ad Attendiamoci, e il responsabile del progetto è un sacerdote inviato dalla sua diocesi e in servizio presso il Patriarcato.
Direttamente al fondo dedicato alle due borse di formazione: studio, vitto e utenze, assicurazione medica, visti, viaggi. Attendiamoci ODV ETS rendiconta l’uso dei fondi a fine anno.
Un’organizzazione di volontariato (ODV ETS) attiva dal 2001, che promuove percorsi educativi e spirituali per giovani in Italia e a Gerusalemme, tra cui il Progetto Casa Kerigma.
Dall’area donatore, con la sola email: si aggiorna la carta, si cambia l’importo, si passa da mensile ad annuale o si interrompe, senza scrivere a nessuno. È la stessa area di tutte le donazioni al sito.
Sì, e non costa nulla: nella dichiarazione dei redditi si firma nel riquadro del volontariato e si scrive il codice fiscale di Attendiamoci ODV ETS, 92035090809. È una quota d’imposta che hai già versato e che, se non la destini, resta allo Stato. Il 5×1000 si destina all’ente e non a un singolo progetto, quindi sostiene tutte le attività di Attendiamoci, di cui Casa Kerigma fa parte.